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Wednesday, May 06, 2009

Lo snobismo di De Bortoli fa fare un figurone al Cav.

Il fastidioso snobismo e la distanza abissale che divide i giornalisti di sinistra dalla vita reale degli italiani sono emersi in tutta la loro scioccante evidenza ieri sera, durante la puntata di Porta a Porta che ospitava Silvio Berlusconi. Il neo-direttore del Corriere della Sera, il grigio De Bortoli, rimproverava al premier la partecipazione a matrimoni e ad altre feste private, inopportuna a suo dire per la carica che ricopre. Poco edificante per il Paese, rincarava la dose De Bortoli, vedere il presidente del Consiglio ripreso in una foto insieme, tra gli altri, ad un "burino" che indossa una t-shirt con su scritto "Song' 'e Napoli". Assai disdicevole.

Insomma, con inusitata spocchia De Bortoli voleva convincere il premier a selezionare bene i cittadini con cui accetta di farsi fotografare: se proprio deve partecipare a simili eventi, che non appartengano al volgo, per carità! Troppo facile per Berlusconi approfittare di questo assist. Dopo aver sottolineato che quei ragazzi con cui si era fatto fotografare erano lì per lavorare, erano cioè dei lavoratori, è partito con una lunga tirata sulla sua vicinanza e il suo rispetto per i ceti più umili e popolari. Rispetto che, come è apparso a tutti evidente in quel momento, è del tutto estraneo a gente come De Bortoli. Se questi sono gli intellettuali e i giornalisti di sinistra, che ti schifano solo perché fai un lavoro di fatica e magari ti trovi a indossare una t-shirt in una foto col premier, allora si spiega molto delle pagine dei nostri giornali e delle sconfitte del Pd.

Anche grazie a De Bortoli, Berlusconi ha fatto un figurone ieri sera. Anche se, occorre dirlo, non si capisce perché nessuno obietti a Berlusconi che la storia delle sue frequentazioni con la minorenne Noemi non è una totale invenzione della stampa di sinistra. A raccontare i dettagli della sua fequentazione con il premier infatti è la stessa Noemi Letizia, nell'intervista concessa ad Angelo Agrippa, del Corriere del Mezzogiorno, il 28 aprile scorso. Se è comprensibile che la ignorino il premier e i giornalisti "amici", il fatto davvero curioso è che nessuno, neanche i giornali "nemici" di Berlusconi, quelli che hanno alimentato la campagna mediatica sulle dichiarazioni della Lario, riprenda in mano quell'intervista per chiedere al premier di smentire le dichiarazioni rese al Corriere dalla neo-diciottenne.

1 comment:

microliberismo said...

Sì siamo d'accordo. Il successo di Berlusconi è dovuto principalmente all'atteggiamento spocchioso della sinistra.
Non vogliamo invadere il web dicendo sempre le stesse cose, ma non è mai poco quello che si fa per evidenziare lo snobbismo di sinistra visto che ancora molti elettori ed esponenti di questa parte politica non riescono ad ammetterlo. Non riescono ad ammettere che probabilmente la cultura non è solo lettura di libri di filosofia, ma anche una giornata trascorsa ad "azzeccare" mattoni. Questo significherebbe per molti pseudointellettuali di sinistra dichiarare di essere degli emeirti ignoranti di vita.
Il lavoro è cultura vera.
Se proprio la sinistra lo ha dimenticato allora non dia più la colpa a Berlusconi e alle sue televisioni se non riesce ad avere il voto dei lavoratori.