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Tuesday, May 29, 2007

... Procedure poco limpide

... Nel frattempo, apprendiamo che Tpg e Mediobanca si ritirano dall'asta per Alitalia. La cordata, tra le più titolate, formata dai fondi americani Texas Pacific Group e Matlin Patterson (specializzato tra l'altro nel salvataggio di vettori), fa sapere in una nota ufficiale che, «esaminata la procedura che regola la fase delle offerte vincolanti della vendita di Alitalia, ritiene di non essere nelle condizioni di ottemperare puntualmente a quanto da essa prescritto. Pertanto, il consorzio, pur apprezzando l'ammissione alla fase finale della gara da parte del Ministero dell'Economia, si trova, al momento, nell'impossibilità di procedere oltre».

Le «procedure» scelte dal governo per la gara devono aver allarmato gli investitori. Non tutti, quelli americani. Cercheremo di vederci chiaro. Da poco si era anche aperta la fase di acccesso ad ulteriori informazioni e documentazioni relative alla società, come i bilanci. E chissà che gli scioperi selvaggi di questi giorni non abbiano dato una spintarella.

Restano in gara, guarda un po', i protagonisti del bipolarismo bancario italiano: la compagnia russa Aeroflot appoggiata da Unicredit e la AirOne sostenuta da Intesa Sanpaolo.

1 comment:

Anonymous said...

"Padoa-Schioppa non può far finta di non vedere. Se venderà Alitalia ad Air One dovrà prima chiedere all’Antitrust se il piano industriale che si appresta ad accettare è compatibile con la concorrenza. Non si può un giorno criticare la privatizzazione di Telecom sostenendo che avrebbe regalato ai privati il monopolio dei telefoni, e il giorno dopo consentire che Air One acquisisca il monopolio della rotta aerea più ricca solo per far contenti i sindacati." Francesco Giavazzi


Scommettiamo ? :-))))))

Ciao, Paolo.