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Tuesday, November 22, 2005

Un messaggio che non è caduto nel vuoto

Il governo cinese ha fatto di tutto per oscurare il messaggio e la presenza del presidente americano Bush in Cina. Un atteggiamento da non trascurare quello del regime, perché rappresenta un vistoso passo indietro rispetto alla precedente visita di Bush tre anni fa. Nel 2002 Bush parlò direttamente agli studenti cinesi e tenne una conferenza stampa con l'allora presidente Jiang Zemin. Entrambi gli eventi furono trasmessi in diretta dalla televisione nazionale. Questa volta, neanche una conferenza stampa congiunta. La notizia della visita è apparsa al più mettendo in luce come la Cina popolare collabori con gli Usa per l'«armonia» nel mondo. «Appena qualche trafiletto nelle pagine interne di giornali e servizi tv senza immagini dal vivo». Eppure, secondo il segretario di Stato Usa Condoleezza Rice «sarebbe un errore sottovalutare l'abilità del popolo cinese nel conoscere cosa avviene dalle loro parti». Insomma, il messaggio di Bush per una «maggiore libertà» era per lo più rivolto al popolo cinese e c'è da ritenere che sia giunto a destinazione. Ancor di più di quanto avveniva nell'Europa dell'Est prima del crollo dei regimi comunisti. C'è internet, oltre al porta-a-porta.

1 comment:

Heraclitus said...

Completamente d'accordo Jim.

Dimmi per favore che ne pensi di questa ulteriore analisi:

http://venexia.blogspot.com/2005/11/in-difesa-del-linkage.html